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Il Progetto Quali.Dop.Vin.
Strumenti e Processi di valorizzazione della qualità delle produzioni vitivinicole DOP Toscane

Il Progetto Strumenti e Processi di valorizzazione della qualità delle produzioni vitivinicole DOP ToscaneQUALI.DOP.VIN., basato sulla realizzazione di interventi volti al mantenimento e alla valorizzazione delle qualità dei prodotti vitivinicoli DOP toscani, intende mettere in atto un’innovazione di processo e un’innovazione tecnologica che sappia rendere maggiormente consapevoli gli attori della filiera rispetto al tema di “Sviluppo sostenibile e cambiamento climatico”.

In particolare la tipologia di azioni si inserisce in un quadro diversificato di aziende di produzione primaria e trasformazione, che pur producendo prodotti a denominazione diversa (Morellino di Scansano DOCG, DOC Maremma Toscana, DOC Montecucco e DOCG Chianti Classico), sono accumunate dall’imminente tentativo di individuare “concretamente e “Indipendentemente” dalla scelta aziendale di conduzione del vigneto (tradizionale, biologica, in conversione al biologico) gli strumenti e le modalità di analisi e monitoraggio e correzione dei dati espressione di debolezza e criticità in fase di produzione, quest’ultima sempre più coinvolta nel processo di adattamento ai cambiamenti climatici.

Il Progetto prevede:
– l’acquisto di attrezzature finalizzate all’ ammodernamento delle operazioni colturali al fine di un miglioramento delle qualità delle produzioni e volte alla valutazione e programmazione degli interventi di adattamento/mitigazione del sistema produttivo ai cambiamenti climatici (stazioni meteo climatiche, strumentazione di monitoraggio terreno, monitoraggio e programmazione della difesa fitosanitaria);
– l’introduzione di nuovi protocolli di coltivazione sostenibili mediante agricoltura di precisione;
– l’acquisto macchinari ed attrezzature innovative in fase di produzione primaria, per la coltivazione e per la trasformazione della materia prima;
– la realizzazione di impianti di bonifica ed adeguamento dei locali adibiti alla trasformazione dei prodotti vitivinicoli;
– la ristrutturazione e l’ampliamento dei locali adibiti alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli; la realizzazione di una rete di impresa (ATI), volta a inserire sul mercato il prodotto finito, ottenuto dall’innovazione di processo e dall’innovazione tecnologica applicata;
– l’attivazione di un progetto informativo volto alla realizzazione di attività informative rilevanti per le imprese del settore vitivinicolo e gli attori pubblici e privati interessati all’approfondimento di tematiche specifiche inerenti la filiera in oggetto;
– lo sviluppo di un progetto di cooperazione volto alla messa a punto di un protocollo per monitorare con strategie innovative la presenza di Brettanomyces bruxellensis lungo l’intera filiera vitivinicola.

I macro risultati attesi

– Diffuso ed elevato livello della conoscenza delle tecniche di coltivazione integrata e sostenibile da parte del consumatore finale (Diffusione risultati e condivisione attività progettuali – QR – CODE);
– Buon livello di specializzazione territoriale nell’analisi e nell’individuazione di azioni correttive in riferimento alla presenza di alcuni patogeni particolarmente nocivi, il Brettanomyces Bruxellensis;
– Tecnica produttiva testata con buoni margini di innovazione e differenziazione del prodotto finale, che riesce ad acquisire un valore aggiunto rispetto alla denominazione di certificazione DOP, attraverso processi e strumenti innovativi dichiarati e trasmessi al consumatore finale;
– Know-how scientifico e impiego di tecnologie avanzate nel monitoraggio e analisi dei dati produttivi e dati di cantina;

L’idea progettuale vede la valorizzazione di un vino a denominazione di origine controllata e garantita, attraverso la condivisione e valutazione dei dati pedo-climatici, salubrità della pianta (patogeni e condizioni di stress), delle tecniche agronomiche migliori per l’ottenimento di prodotti di alta qualità nel rispetto dell’equilibrio pianta- ambiente.

Le imprese di produzione primaria, partecipanti diretti e indiretti, rappresentano dunque il primo partner da coinvolgere nello sviluppo delle azioni progettuali che vedranno la messa in atto di procedure e tecniche di monitoraggio, migliorative /correttive in fase di conduzione vigneto. L’adozione di “buone” pratiche agronomiche, unitamente al monitoraggio e lettura/condivisione dei dati pedo-climatici, effettuato attraverso il posizionamento di sensori di monitoraggio in vigna (stazioni meteo) e accessori specifici quali ad esempio sistemi di rilevazione dell’umidità fogliare, che ogni partecipante diretto effettuerà in termini di investimento, consentiranno l’acquisizione da parte del produttore primario di una maggiore consapevolezza sulle caratteristiche del vigneto e sulle azioni preventive e di miglioramento da impiegare per l’ottenimento di materia prima di qualità e “nel rispetto” dell’ambiente, quindi con un valore aggiunto rispetto al mantenimento dei parametri previsti da ogni disciplinare di produzione DOP.

Innovazione organizzativa

Il Progetto Strumenti e Processi di valorizzazione della qualità delle produzioni vitivinicole DOP Toscane – QUALI.DOP.VIN. intende potenziare ed accrescere il rapporto diretto tra produttori agricoli ed utilizzatori finali, attraverso due innovazioni di rapporto:

1) Innovazione informativa: il prodotto finito (bottiglia) derivante dalla messa in atto delle azioni ed investimenti del PIF, vedrà l’inserimento in etichetta di un QR – CODE. Tale sistema consentirà una trasmissione agevole e interattiva dell’intenzionalità delle imprese impegnate nella valorizzazione della qualità di un prodotto a denominazione di origine controllata e garantita, attraverso metodologie e innovazione di processo produttivo volte al raggiungimento di una viticoltura sostenibile;

2) Innovazione commerciale: cooperazione commerciale tra le imprese vitivinicole volta a presentare un’eccellenza a denominazione di origine protetta che pur mantenendo le singole diversità e caratteristiche, sappia posizionarsi sul mercato nazionale ed estero attraverso la presentazione e valorizzazione degli strumenti e processi produttivi per una viticoltura sostenibile.